Le facciate delle chiese di Bivona presentano interessanti portali in pietra, realizzati tra il '400 e la fine del '600, veri e propri gioielli scolpiti, frutto del lavoro di lapicidi e scultori forse siciliani o addirittura locali. I portali conferiscono maggiore monumentalità agli edifici che di solito venivano semplicemente intonacati o addirittura lasciati con la pietra a vista. I portali ancora esistenti sono in cattivo stato di conservazione (fatta eccezione per quello dell'ex Collegio dei Gesuiti, oggi sede del Municipio, restaurato nel 2006) e necessitano di interventi quali consolidamento, pulitura delle superfici e -dove possibile- integrazione delle parti mancanti. Tra i portali più degradati si segnalano quello della chiesa del Carmine (fine '400) e quello della chiesa di S. Paolo (fine '600). Ma anche il portale della chiesa di S. Rosalia e dell'ex chiesa di S. Bartolomeo hanno bisogno di restauri. Migliore sorte è capitata al portale dell'ex chiesa di S. Chiara, il cui restauro è in corso.


Portale della ex chiesa di S. Chiara (dedicata in origine a S. Sebastiano), XVI secolo. (condizione pessima). E' l'unico elemento superstite dell'antica chiesa del Monastero delle Clarisse ma più precisamente il portale potrebbe risalire al periodo in cui i Gesuiti costruirono la prima chiesa dedicandola a S. Sebastiano che, non a caso, è raffigurato sullo scudo inserito nel timpano. Il portale è un tipico prodotto della cultura tardo rinascimentale e manierista come dimostrano gli elementi decorativi (si veda il mascherone intagliato sulla base della colonna-foto a destra).
Portale dell'ex chiesa di S. Bartolomeo, XVII secolo. (condizione mediocre)
Anche in questo caso il portale è ciò che resta di una tra le più antiche chiese di Bivona, sede di una confraternita, appunto di S. Bartolomeo. Il portale, inserito entro una facciata restaurata, si presenta in condizioni mediocri. Da notare l'effetto monumentale dato dalle coppie di colonne, dai due stilobati e dal massiccio cornicione. Le decorazioni raffigurano motivi vegetali che si intrecciano, mascheroni e teste alate.


Portale della chiesa di S. Rosalia, XVII secolo. (condizione mediocre)
Documentato nel 1696, il portale -che in passato era stato dipinto, come dimostrano le tracce ancora evidenti di colore azzurro e rosa- manifesta un impianto classico con vari elementi decorativi rinascimentali, manieristi e barocchi.

Portale della Chiesa Madre (ex chiesa del Collegio dei Gesuiti), XVII secolo (condizione mediocre)
Il portale manifesta equilibrio compositivo e una certa monumentalità di origine rinascimentale. E' privo di decorazioni.

Portale dell'ex Collegio dei Gesuiti oggi sede del Municipio, XVII secolo (restaurato)
Anche questo portale è molto semplice ed è caratterizzato da compostezza e austerità, caratteri tipici della Controriforma.
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