28/04/08

LA RINASCITA DI SANTA CHIARA

Dopo oltre 50 anni dal crollo rinasce una delle più antiche chiese di Bivona, Santa Chiara, chiamata così perchè accanto alla chiesa c'era il Monastero delle Clarisse (le suore di clausura che seguivano la regola di Santa Chiara). In realtà pochi bivonesi sanno che la chiesa era (e ancora lo è) intitolata ufficialmente a San Sebastiano perchè la chiesa sorgeva sul luogo dove esisteva una piccola chiesetta della confraternita di S. Sebastiano (inizi del '400). Poi nel 1554 venne ceduta ai Gesuiti che ricostruirono una nuova chiesa più grande -intitolandola sempre a S. Sebastiano- e accanto ad essa un Collegio. Nel 1598 i Gesuiti vendettero chiesa e collegio alle Clarisse per trasferirsi più a monte dove ora c'è la Madrice. Le suore e il popolo preferirono chiamare la chiesa con il nuovo titolo di Santa Chiara per meglio sottolineare la presenza delle Clarisse. All'interno si trovavano molte opere d'arte -tra cui 10 quadri e oggetti d'argento- che dopo il crollo della chiesa furono vendute.
Dopo anni di abbandono il Comune ha ottenuto i finanziamenti e sta provvedendo al restauro e al rifacimento dell'intera struttura che diventerà un centro culturale e sociale. La chiesa è stata ricostruita con le stesse misure di un tempo: la facciata con il tetto a capanna e una finestra centrale, la navata centrale e le finestre laterali, l'ex sacrestia. All'interno rimangono alcune cornici di stucco del '700 che adornavano le cappelle del lato sinistro. Per chi arriva dalla fontana dei Ferri è una sorpresa vedere o rivedere (per gli anziani) la sagoma della chiesa con l'intonaco bianchissimo che sembra ricordare il candore dell'abito delle suore.

Unico elemento superstite della vecchia chiesa è il portale risalente al '500 (uno dei più antichi e più belli di Bivona e dei paesi vicini), che è stato sottoposto a una "semplice" ma necessaria pulitura delle superfici senza alcuna integrazione. Al centro c'è uno scudo con l'immagine di S. Sebastiano che dimostra come la chiesa sia ancora oggi dedicata a questo santo martire che non viene più venerato.

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