Si è svolta sabato 7 giugno 2008 presso la ex chiesa dell'Immacolata Concezione di Bivona la presentazione del progetto Bivonarte: Visibile-Invisibile, organizzata dall'Istituto Comprensivo Statale "G. Meli" di Bivona.

Il progetto, che ha coinvolto gli alunni delle classi della scuola media, prevedeva l'analisi del patrimonio storico-artistico di Bivona ovvero di quei beni culturali visibili, sotto gli occhi di tutti, e la riscoperta di beni invisibili cioè segni "della città che c'è ma nessuno vede". Le attività, che si sono svolte nei mesi precedenti presso l'Istituto e in giro per i monumenti e i quartieri di Bivona, sono state per gli allievi un occasione per riappropriarsi del territorio sotto molteplici aspetti, grazie alla competente guida di docenti impegnati nel campo dei beni culturali e della storia dell'arte, il Tutor Prof. Alfonso Leto, docente di Arte e Immagine e lo storico dell'arte Dott. Salvatore Tornatore. All'incontro hanno partecipato inoltre il Prof. Ciccarello, la Dott.ssa Casà, Dirigente scolastico e l'Avv. Marrone, Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Bivona. Sono stati presentati i frutti del progetto ovvero il cd con l'ipertesto, due pubblicazioni a stampa in portfolio, le targhe di ceramica per i monumenti adottati.
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Alcuni esempi di Bivona invisibile:
Categoria tematica: Necropoli. Vita contemplativa-via Sirretta
Categoria tematica: Frammenti. Insegne contadine (porta allannata)-via Lunga
Categoria tematica: Frammenti. Insegne contadine (porta allannata)-via Lunga
Categoria tematica: Graffi. Pittogramma. Ex Tracomatosario
Categoria tematica: Paesaggi di passaggio. Acqua "benedetta". Fontana Pazza
3 commenti:
Chiarissimo dottore, ho scoperto il suo blog per caso navigando su bivona on line. Sono rimasta entusiasta dell'affetto e dell'interesse che nutre per il paese d'origine della sua famiglia, è lodevole dal momento che lei non è cresciuto a Bivona. Io , al contrario, a Bivona ci sono cresciuta, conosco ed amo ogni aspetto del mio paese e vederlo così valorizzato tra le righe di questo blog mi commuove non poco.Da un pò di anni non vivo più a Bivona però, quando posso, ci torno con piacere per il fine settimana anche perchè lì c'è tutta la mia famiglia. Vi è una cosa che mi preme dirle, mi piacerebbe che lei si occupasse , se non lo ha già fatto prima, di quella chiesa meravigliosa: Santa Maria di Gesù, che si trova, ormai quasi del tutto diroccata, in zona Santa Chiara a due passi dal portale Arabo-normanno della "Matrìci vecchia". Sperando di potere ancora leggere nel suo blog tante cose che riguardano il gliorioso passato di Bivona, le auguro buon lavoro e mi complimento ancora per l'iniziativa. Cordialità, Miriam Ferlita.
Gentile Sig.ra Ferlita,
La ringrazio per i sinceri complimenti e apprezzamenti per il blog. E' vero, anche se non sono cresciuto a Bivona, ho assimilato a tal punto l'animo bivonese -nelle tradizioni, nel dialetto e nella sua storia- che mi considero palermitano di nascita e bivonese di adozione. Tanti ricordi mi legano a questo paese, dove ho ancora tanti amici e familiari. Se non sbaglio, ricordo una Miriam con cui ho condiviso da bambino molti pomeriggi di giochi in via Montemaggiore. Senz'altro tornerò a parlare di S. Maria di Gesù.
Auguri per le sue attività. Salvo Tornatore
Ciao, se tu sei il cugino di M. Cristina, la Miriam con cui hai condiviso i pomeriggi in via Montemaggiore sono sicuramente io; questa sì che è una bella "carrambata" in puro stile Carrà! Nelle foto sei diveso da come ti ricordavo, del resto è da tanto tempo che non ci vediamo e quindi la fisionomia mi è sfuggita, ti prego di scusarmi. Di quei lontani pomeriggi conservo un ricordo meraviglioso: si giocava a nascondino, a strega comanda colori e con la palla ( la lista sarebbe ancora lunga, ma mi fermo altrimenti facciamo notte ), ricordo con tenerezza i vecchiarelli che passavano intere giornate a parlare del più e del meno seduti davanti al tabacchino dello "Ziu Turiddu" Ciccarello, ricordo tuo zio Onofrio e tuo nonno, sembra passato un secolo non trovi? Mi fa piacere di averti ritrovato telematicamente, seguirò con interesse le tue prossime pubblicazioni. Un saluto affettuoso, Miriam.
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