tag:blogger.com,1999:blog-6332380008282377802008-05-06T12:19:03.311+02:00Beni Culturali BivonaSalvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comBlogger23125tag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-4075961983160219662008-04-28T14:00:00.008+02:002008-05-06T12:19:03.349+02:00LA RINASCITA DI SANTA CHIARA<p align="center"><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBDqiDeHc1I/AAAAAAAAAhA/9PBhCycWoqg/s1600-h/DSCN1812.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5192908241126257490" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBDqiDeHc1I/AAAAAAAAAhA/9PBhCycWoqg/s320/DSCN1812.JPG" border="0" /></a></p><div align="justify"><span style="font-family:georgia;">Dopo oltre 50 anni dal crollo rinasce una delle più antiche chiese di Bivona, <strong>Santa Chiara</strong>, chiamata così perchè accanto alla chiesa c'era il Monastero delle Clarisse (le suore di clausura che seguivano la regola di Santa Chiara). In realtà pochi bivonesi sanno che la chiesa era (e ancora lo è) intitolata ufficialmente a <strong>San Sebastiano</strong> perchè la chiesa sorgeva sul luogo dove esisteva una piccola chiesetta della confraternita di S. Sebastiano (inizi del '400). Poi nel 1554 venne ceduta ai Gesuiti che ricostruirono una nuova chiesa più grande -intitolandola sempre a S. Sebastiano- e accanto ad essa un Collegio. Nel 1598 i Gesuiti vendettero chiesa e collegio alle Clarisse per trasferirsi più a monte dove ora c'è la Madrice. Le suore e il popolo preferirono chiamare la chiesa con il nuovo titolo di Santa Chiara per meglio sottolineare la presenza delle Clarisse. All'interno si trovavano molte opere d'arte -tra cui 10 quadri e oggetti d'argento- che dopo il crollo della chiesa furono vendute (mannaggia a chi ha avuto questa brillante idea... per non dire altre frasi offensive!!??). </span></div><br /><br /><div align="center"><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXEbDeHc7I/AAAAAAAAAhw/1-2FWMrKJ6I/s1600-h/DSCN1822.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194273714308871090" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXEbDeHc7I/AAAAAAAAAhw/1-2FWMrKJ6I/s200/DSCN1822.JPG" border="0" /></a> <a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXEDjeHc6I/AAAAAAAAAho/G9QylrTZr5A/s1600-h/DSCN1813.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194273310581945250" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXEDjeHc6I/AAAAAAAAAho/G9QylrTZr5A/s200/DSCN1813.JPG" border="0" /></a></div><br /><br /><div align="justify"><span style="font-family:georgia;">Dopo anni di abbandono il Comune ha ottenuto i finanziamenti e sta provvedendo al restauro e al rifacimento dell'intera struttura che diventerà un centro culturale e sociale. La chiesa è stata ricostruita con le stesse misure di un tempo: la facciata con il tetto a capanna e una finestra centrale, la navata centrale e le finestre laterali, l'ex sacrestia. All'interno rimangono alcune cornici di stucco del '700 che adornavano le cappelle del lato sinistro. Per chi arriva dalla fontana dei Ferri è una sorpresa vedere o rivedere (per gli anziani) la sagoma della chiesa con l'intonaco bianchissimo che sembra ricordare il candore dell'abito delle suore. </span></div><div align="center"><br /><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXHVDeHc8I/AAAAAAAAAh4/N8VRWRQG08I/s1600-h/scansione0004.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194276909764539330" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXHVDeHc8I/AAAAAAAAAh4/N8VRWRQG08I/s200/scansione0004.jpg" border="0" /></a><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBDrzTeHc5I/AAAAAAAAAhg/-rzsjad23C8/s1600-h/scansione0004.jpg"></a><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBDrgDeHc4I/AAAAAAAAAhY/B9_1cSeLKBU/s1600-h/DSCN1814.JPG"></a> <a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXIgDeHc9I/AAAAAAAAAiA/spnzQuzZH7c/s1600-h/DSCN1814.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194278198254728146" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXIgDeHc9I/AAAAAAAAAiA/spnzQuzZH7c/s200/DSCN1814.JPG" border="0" /></a></div><div align="justify"><br /><span style="font-family:georgia;">Unico elemento superstite della vecchia chiesa è il portale risalente al '500 (uno dei più antichi e più belli di Bivona e dei paesi vicini), che è stato sottoposto a una "semplice" ma necessaria pulitura delle superfici senza alcuna integrazione. Al centro c'è uno scudo con l'immagine di S. Sebastiano che dimostra come la chiesa sia ancora oggi dedicata a questo santo martire che non viene più venerato. </span></div>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-70680037693932691492008-04-22T15:36:00.009+02:002008-04-28T15:46:49.216+02:00LA EX CHIESA DELLA CONCILIAZIONE ???<p align="center"><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SA3utDeHcxI/AAAAAAAAAgk/jGspAtIzOd4/s1600-h/gusto%2520della%2520cultura%2520manifesto(1).jpg"></a><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SA3v9zeHcyI/AAAAAAAAAgs/CXhVO_JW6-8/s1600-h/DSCN1091.JPG"></a><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXVHzeHdKI/AAAAAAAAAjo/vdgxGbheYNI/s1600-h/gustodellacultura.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194292075294061730" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXVHzeHdKI/AAAAAAAAAjo/vdgxGbheYNI/s200/gustodellacultura.jpg" border="0" /></a><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SA3y_TeHczI/AAAAAAAAAg0/L22j8g_5awc/s1600-h/DSCN1091.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5192073114800321330" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SA3y_TeHczI/AAAAAAAAAg0/L22j8g_5awc/s200/DSCN1091.JPG" border="0" /></a><br /></p><br /><div align="justify">Da qualche giorno sia a Bivona che in altre zone della provincia e a Palermo c'è un manifesto che pubblicizza un interessante evento gastronomico-culturale IL GUSTO DELLA CULTURA promosso e finanziato dall'Unione Europea, Regione Siciliana e Provincia di Agrigento, e attraverso le GIORNATE GASTRONOMICHE farà tappa ad Agrigento, Licata, Sciacca e Bivona. Quale onore per Bivona partecipare a tale evento, un occasione per portare turisti e curiosi in giro e per far conoscere le bellezze architettoniche e artistiche. Ma c'è un clamoroso errore proprio nel manifesto stesso dove viene indicato il luogo presso cui si svolgerà l'incontro cioè -letteralmente dal manifesto- <strong><em>chiesa ex Conciliazione</em>,</strong> in piazza Giovanni Cinà. Volevano scrivere certamente<strong><em> ex chiesa della Concezione</em></strong> ma c'è una bella differenza!! Vi immaginate... mezza Sicilia sta leggendo questo manifesto e viene a sapere che a Bivona c'è una ex chiesa dedicata alla Conciliazione alla pari di Roma dove c'è via della Conciliazione che porta a San Pietro in Vaticano! Che onore!!! </div><div align="justify">Da qualche tempo a Bivona cambiano i nomi delle piazze dedicandole a personaggi bivonesi illustri (Giovanni Cinà e Damaso Pio De Bono)- e mi sembra doveroso- ma addirittura cambiare il titolo a una chiesa!!?? ma non è tanto per la chiesa in sè quanto per l'inesattezza nei confronti del pubblico. Sarà un errore di stampa o semplicemente l'ignoranza che avanza? Ai posteri l'ardua sentenza. </div>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-73966493802489729832008-04-18T16:00:00.007+02:002008-04-28T15:43:38.847+02:00La Casa-Museo Carmelo Cammarata<p align="center"><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R_4Et0nEbTI/AAAAAAAAAgI/t7GoqPVxmog/s1600-h/DSCN1782.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187589006040526130" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R_4Et0nEbTI/AAAAAAAAAgI/t7GoqPVxmog/s320/DSCN1782.JPG" border="0" /></a></p><div align="justify">Nasce a Bivona la prima sede museale dedicata allo scultore bivonese Carmelo Cammarata (1924-1999). Si tratta della bottega dello stesso artista debitamente restaurata e che contiene alcune opere. Cammarata, scoperto da Cesare Sermenghi, amico di Guttuso e di altri intellettuali dell'epoca, era specializzato nella scultura in legno, alabastro e arenaria secondo la migliore tradizione di quella scultura siciliana definita, non correttamente, "minore". In realtà la storia dell'arte e dell'artigianato siciliano è caratterizzata proprio dall'attività di artigiani, scalpellini, intagliatori, marmorari, come Cammarata che, con pazienza, passione e padronanza dei mezzi tecnici, realizzano piccoli gioielli quasi da collezione, nella preziosità dell'alabastro, dell'arenaria e del legno, secondo un gusto popolare e realistico, fatto di figure maschili e femminili semplici (veri abitanti di Bivona) ma costruite con monumentalità. Dunque, Cammarata conferma quella lunga tradizione bivonese della scultura che ha origine in Bivona sin dal '500 (si ricordano gli scultori in legno Ruggero Valenti e Salvatore Passalacqua).<br /></div><br /><br /><p align="center"><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R_4Fq0nEbVI/AAAAAAAAAgY/YTe976Z9mmY/s1600-h/DSCN1781.JPG"></a></p><p align="center"><a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXUajeHdJI/AAAAAAAAAjg/xXeZLtJ_0Zs/s1600-h/DSCN1781.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194291297904981138" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXUajeHdJI/AAAAAAAAAjg/xXeZLtJ_0Zs/s200/DSCN1781.JPG" border="0" /></a><strong></strong></p><p align="center"><strong>la targa all'esterno della casa-museo con il logo dell'Istituzione Culturale Carmelo Cammarata</strong></p>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-28136943200735422552008-03-20T12:28:00.018+01:002008-04-28T21:53:54.740+02:00SPECIALE MADONNA DELL'OLIO-Compatrona di Bivona<p align="center"><a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXSMjeHdHI/AAAAAAAAAjQ/lVXGHxs8OzY/s1600-h/DSCN1786.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194288858363556978" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXSMjeHdHI/AAAAAAAAAjQ/lVXGHxs8OzY/s200/DSCN1786.JPG" border="0" /></a><br /></p><br /><div align="justify">Il 24 Marzo, Lunedì di Pasquetta, Bivona festeggia la sua <strong>compatrona</strong>, la Madonna dell'Olio, la cui festa risale al '500. I festeggiamenti sono curati come ogni anno dal Comitato di San Giuseppe. Gli appuntamenti più importanti sono due: al mattino la Messa solenne al Santuario, vicino la Diga Castello; al pomeriggio la processione con il simulacro della Madonna dal campo sportivo e lungo la via Roma fino alla Chiesa Madre. Anticamente la festa della Madonna si svolgeva il <strong>mercoledì dopo Pasqua</strong> fino al 1971, quando fu deciso di anticiparla al lunedi perchè giorno festivo.<br /></div><br /><p align="center"><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R-Jw_qerAWI/AAAAAAAAAfE/gmyv5H9N7qQ/s1600-h/mad+olio+3.jpg"></a><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBYq_jeHdOI/AAAAAAAAAkI/bRqzgZKkPT0/s1600-h/mad+olio+3.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194386491560129762" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBYq_jeHdOI/AAAAAAAAAkI/bRqzgZKkPT0/s200/mad+olio+3.jpg" border="0" /></a> <a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R-JwaqerAUI/AAAAAAAAAe0/jI45RtQ8nRY/s1600-h/interno.jpg"></a><a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXTkjeHdII/AAAAAAAAAjY/YCmQOjcy3dU/s1600-h/interno+olio.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194290370192045186" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXTkjeHdII/AAAAAAAAAjY/YCmQOjcy3dU/s200/interno+olio.jpg" border="0" /></a><br /></p><br /><p align="center"><strong><span style="font-size:85%;">santino in bianco e nero della Madonna con l'antico mantello poi rovinato-</span></strong><span style="font-size:85%;"><strong>interno della chiesa del santuario con il tetto a capriate in legno</strong></span></p><p align="center">La chiesa esisteva già nel 1522 ed era di proprietà della Compagnia della Madonna dell'Olio (un gruppo di bivonesi facoltosi e nobili). Nel '600 gli eremiti agostiniani costruirono il convento.<br /><br /><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXLvTeHdCI/AAAAAAAAAio/yWYgDrmL4bg/s1600-h/DSCN1805.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194281758782616610" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXLvTeHdCI/AAAAAAAAAio/yWYgDrmL4bg/s200/DSCN1805.JPG" border="0" /></a><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXMLTeHdDI/AAAAAAAAAiw/v2la0_fNgA0/s1600-h/DSCN1787.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194282239818953778" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXMLTeHdDI/AAAAAAAAAiw/v2la0_fNgA0/s200/DSCN1787.JPG" border="0" /></a></p><p align="center"><strong><span style="font-size:85%;">la Madonna è raffigurata con un'ampolla d'argento nella mano destra che ricorda l'olio miracoloso, e anche il Bambino Gesù ne tiene una nella mano sinistra</span></strong></p><p align="justify">Il titolo di Madonna dell'Olio deriva dall'affioramento di olio minerale nei pressi del fiume di S. Margherita che veniva utilizzato sia come combustibile per le lampade sia come rimedio naturale per alcune malattie. Secondo una tradizione popolare, l'olio è collegato alla Vergine Maria per il ritrovamento da parte di un pastore di un quadro raffigurante la Madonna con il Bambino che fu ritenuto miracoloso. Se fosse stato così si trattava di un dipinto su tavola del '400 o degli inizi del '500.</p><p align="center"><br /><br /><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXNeTeHdFI/AAAAAAAAAjA/jVphkgIKUPI/s1600-h/DSCN1797.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194283665748096082" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXNeTeHdFI/AAAAAAAAAjA/jVphkgIKUPI/s200/DSCN1797.JPG" border="0" /></a><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXNJDeHdEI/AAAAAAAAAi4/f9HTCuPkLRc/s1600-h/DSCN1789.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194283300675875906" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXNJDeHdEI/AAAAAAAAAi4/f9HTCuPkLRc/s200/DSCN1789.JPG" border="0" /></a><br /></p><br /><div align="justify">Tante generazioni di bivonesi hanno conosciuto però un'altra Madonna dell'Olio, infatti esisteva fino alla fine dell'800 un dipinto realizzato nel 1574 da un pittore bivonese Cesare Oddo che per oltre 300 anni è stato venerato nella chiesa rurale. Alla fine dell'800 questo quadro era in cattivo stato di conservazione ed è stato sostituito con una <strong>statua in legno dipinto</strong> di un ignoto scultore, quella che oggi si venera a Bivona. Dell'antico quadro non si seppe più nulla e non sappiamo nemmeno se la statua ripropone la stessa immagine del quadro. La statua sosta in Madrice per tutto il mese di Maggio e viene riportata al Santuario la prima domenica di Giugno.</div>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-25908172484860370302008-03-01T14:51:00.015+01:002008-04-28T15:55:41.663+02:00LAVORI IN CORSO<div><div align="center"><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R8lf1EmmZQI/AAAAAAAAAbQ/N9QdbtBQkWw/s1600-h/DSCN1002.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172771012385072386" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R8lf1EmmZQI/AAAAAAAAAbQ/N9QdbtBQkWw/s320/DSCN1002.JPG" border="0" /></a><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R8lg2kmmZUI/AAAAAAAAAbw/nkgXgWjvazU/s1600-h/DSCN0998.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172772137666504002" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R8lg2kmmZUI/AAAAAAAAAbw/nkgXgWjvazU/s320/DSCN0998.JPG" border="0" /></a><br /><br />Restauro della facciata del Palazzo Greco-inizi del XVIII secolo (destinazione sede museale)<br /><br /><br /><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXKgDeHdAI/AAAAAAAAAiY/a80xJrOda3M/s1600-h/DSCN1009.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194280397277983746" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXKgDeHdAI/AAAAAAAAAiY/a80xJrOda3M/s200/DSCN1009.JPG" border="0" /></a><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXKszeHdBI/AAAAAAAAAig/ZaW7IocbQaE/s1600-h/DSCN0999.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194280616321315858" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXKszeHdBI/AAAAAAAAAig/ZaW7IocbQaE/s200/DSCN0999.JPG" border="0" /></a><br /></div><br /><div align="center">particolare del portale principale e di un balcone con mensole a voluta<br /></div><div align="center"><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R8lgSkmmZSI/AAAAAAAAAbg/DcU1Ximz_5c/s1600-h/DSCN1005.JPG"></a><a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXW6jeHdLI/AAAAAAAAAjw/we7ZmuF67JM/s1600-h/DSCN1005.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194294046684050610" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXW6jeHdLI/AAAAAAAAAjw/we7ZmuF67JM/s200/DSCN1005.JPG" border="0" /></a><a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R8lgC0mmZRI/AAAAAAAAAbY/iU9iFH8H6iI/s1600-h/DSCN1003.JPG"></a> <a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXXLTeHdMI/AAAAAAAAAj4/aHW1nh_-OVA/s1600-h/DSCN1003.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194294334446859458" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXXLTeHdMI/AAAAAAAAAj4/aHW1nh_-OVA/s200/DSCN1003.JPG" border="0" /></a><br />vedute dell'angolo occidentale con il lungo balcone e della hanèa (breve galleria con volta che collega due strade)<br /><br /><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R8liIEmmZYI/AAAAAAAAAcQ/3F-_D_lDZVo/s1600-h/DSCN1091.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172773537825842562" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R8liIEmmZYI/AAAAAAAAAcQ/3F-_D_lDZVo/s320/DSCN1091.JPG" border="0" /></a> </div><div align="justify">facciata restaurata della ex Chiesa dell'Immacolata Concezione-prima metà del XVII secolo (l'interno con gli stucchi del '600 deve essere ancora restaurato ma l'edificio è già utilizzato per conferenze)<br /><br /></div><div align="center"><a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXKHjeHc_I/AAAAAAAAAiQ/bHn525JMXFU/s1600-h/DSCN1084.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194279976371188722" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXKHjeHc_I/AAAAAAAAAiQ/bHn525JMXFU/s200/DSCN1084.JPG" border="0" /></a> <a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXJ6DeHc-I/AAAAAAAAAiI/Ic840d-Ekow/s1600-h/DSCN1083.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194279744442954722" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXJ6DeHc-I/AAAAAAAAAiI/Ic840d-Ekow/s200/DSCN1083.JPG" border="0" /></a><br /></div><br /><div align="center">facciata dell'ex Chiesa di S. Chiara con portale del XVI secolo (destinazione: centro culturale)</div></div>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-52375196599554387292008-01-27T15:14:00.001+01:002008-04-28T15:31:26.005+02:00Che fine ha fatto il Castello?<div align="justify">Ecco cosa rimane del <strong>castello</strong> di Bivona: una porzione del muro di cinta del lato orientale cadente, abbandonato e circondato da moderne costruzioni, in via Panepinto nei pressi dell'orologio comunale.</div><p align="center"><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXRizeHdGI/AAAAAAAAAjI/KSsElJARh-Y/s1600-h/DSCN1198.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194288141104018530" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/SBXRizeHdGI/AAAAAAAAAjI/KSsElJARh-Y/s200/DSCN1198.JPG" border="0" /></a></p><div align="justify">In realtà si trattava di una torre di guardia -compresa tra le vie Panepinto e Benedettine- costruita su un poggio, munita di alte mura e di ambienti destinati alle guardie e all'abitazione del feudatario. Sembra che risalga alla fine del '200, ricostruita nel 1360, risulta distrutta già nei primi anni del '500. A parte gli eventi naturali succedutisi nei secoli, a completare l'opera di distruzione è stata lungo il '900 la "selvaggia" edificazione di alcuni palazzi proprio al centro del castello e la demolizione di gran parte della cinta muraria (infatti solo una mente selvaggia e ignorante poteva autorizzare la distruzione di antichi reperti e la sostituzione con moderni edifici!). Oggi sarebbe stato possibile un restauro delle parti superstiti e attuare la valorizzazione di un sito così antico.<br />Ci si augura che l'Amministrazione comunale continui nell'impegno -già iniziato anni fà- di recupero di molti edifici storici, proponendo anche per questo <strong>"pezzo di storia bivonese"</strong> un urgente restauro conservativo che porti alla sistemazione e valorizzazione dell'area antistante con la bella fontana ottocentesca, e ad un adeguata illuminazione che segnali a tutti i bivonesi la presenza di un glorioso passato. </div>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-25500654199457924082008-01-20T16:45:00.000+01:002008-01-20T17:30:59.404+01:00IL 17° DUCA DI BIVONA<div align="justify">Nel Cinquecento Bivona era governata da una potente famiglia di feudatari i Luna. Uno di loro, il conte Pietro, fece emergere Bivona sopra tutte le altre città siciliane perchè l'imperatore Carlo V gli concesse nel 1554 il titolo di Duca- il primo in Sicilia- e Bivona da Contea divenne Ducato. Il titolo di Duca nei secoli passati venne ereditato attraverso complicate vicende da varie famiglie -Moncada, Alvarez de Toledo, Aragona. </div><div align="justify">Anche se la XIV Disposizione transitoria della Costituzione della Repubblica Italiana afferma che "i titoli nobiliari non sono riconosciuti", è interessante sapere che ancora oggi esiste il <strong>17° Duca di Bivona</strong>: si tratta di Manuel Falcò y Anchorena (<a href="http://www.geneall.net/H/per_page.php?id=527592">http://www.geneall.net/H/per_page.php?id=527592</a>) (classe 1936), vive in Spagna, ha tre figli e numerosissimi titoli nobiliari!!! </div>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-6899244453080541472007-12-27T16:23:00.002+01:002008-04-04T16:05:53.429+02:00Itinerarium Rosaliae: BIVONA ESCLUSA<p align="center"><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R3PI8KRm9VI/AAAAAAAAAYo/ObXXTLRqi0Y/s1600-h/DSCN1022.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5148679734890526034" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R3PI8KRm9VI/AAAAAAAAAYo/ObXXTLRqi0Y/s320/DSCN1022.JPG" border="0" /></a></p><br /><br /><p align="center"><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R3PHwqRm9UI/AAAAAAAAAYg/tqWHqXQKmmM/s1600-h/DSCN1040.JPG"></a></p><div align="justify">Il 21 Dicembre 2007 è stato presentato a Palermo dal presidente della Regione Siciliana"Itinerarium Rosaliae"</div><div align="justify">(<a href="http://82.187.202.146/ufficiostampa/2007/DICEMBRE/21%20itinerarium.htm">http://82.187.202.146/ufficiostampa/2007/DICEMBRE/21%20itinerarium.htm</a>) ovvero il viaggio di santa Rosalia dalla grotta della Quisquina presso S. Stefano Quisquina a quella di monte Pellegrino a Palermo (<a href="http://palermo.metropolisinfo.it/article/articleview/78195/1/3/">http://palermo.metropolisinfo.it/article/articleview/78195/1/3/</a>). </div><div align="justify">Un itinerario -fruibile dal 21 marzo 2008- non solo religioso ma anche storico e naturalistico che attraverserà numerosi Comuni tra le province di Agrigento e Palermo. Fin quì tutto bene. Bella iniziativa... ma clamorosamente è stata esclusa dall'itinerario proprio BIVONA, una delle città siciliane (tra l'altro vicina alla Quisquina) dove il culto di santa Rosalia risulta essere uno dei più antichi (almeno dal '300). Basti pensare che mentre a Bivona nel 1601 si scolpiva la bellissima Vara di santa Rosalia (foto sopra), la grotta della Quisquina non era stata ancora "scoperta"!!! Appresa la sconcertante notizia ho subito contattato l'amico giornalista e comunicatore bivonese Fabio Brocceri che si è attivato con sollecitudine rivolgendosi a chi di dovere.</div>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-36100565818687809292007-11-29T15:01:00.000+01:002007-11-29T22:58:26.615+01:00I VOLTI DELL'ARTE E DELLA FEDE<div align="justify"> <strong>Se gli occhi sono lo specchio dell'anima, la realizzazione di un volto, di una bocca, degli occhi, dei capelli nonchè dell'espressione di un'opera d'arte testimonia la bravura di un artista. Ci sono opere a Bivona che si distinguono per la bellezza dei volti, dei gesti e delle espressioni e che manifestano l'alto livello tecnico degli artefici e la fede che tali volti hanno trasmesso a intere generazioni di bivonesi.</strong></div><br /><br /><a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R080hOSHJoI/AAAAAAAAAYA/LP1NKvOO6eA/s1600-h/scansione0002.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138383445227415170" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R080hOSHJoI/AAAAAAAAAYA/LP1NKvOO6eA/s320/scansione0002.jpg" border="0" /></a><br /><br /><br /><div align="justify"><strong>La tenerezza di un padre:</strong> San Giuseppe, scultura in legno, '800. Chiesa del Carmine (provenienza: Chiesa di San Domenico) </div><div align="justify"><br /><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R081FeSHJpI/AAAAAAAAAYI/PLi2TvhiM9Q/s1600-h/DSCN0197.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138384067997673106" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R081FeSHJpI/AAAAAAAAAYI/PLi2TvhiM9Q/s320/DSCN0197.JPG" border="0" /></a><br /><strong></strong></div><div align="justify"><strong>La tenerezza di una madre:</strong> Madonna dell'Olio, scultura in legno, fine '800. Santuario della Madonna dell'Olio<br /><br /></div><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R08ooeSHJlI/AAAAAAAAAXo/rbb8oh0hU8s/s1600-h/DSCN1209.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138370375641933394" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R08ooeSHJlI/AAAAAAAAAXo/rbb8oh0hU8s/s320/DSCN1209.JPG" border="0" /></a><br /><strong>Gli occhi della fede:</strong> Santa Lucia, scultura in legno, '800. Chiesa Madre<br /><br /><br /><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R08oZeSHJkI/AAAAAAAAAXg/hpw9pLa0ysQ/s1600-h/DSCN1071.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138370117943895618" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R08oZeSHJkI/AAAAAAAAAXg/hpw9pLa0ysQ/s320/DSCN1071.JPG" border="0" /></a><br /><div align="justify"><strong>L'estasi del Poverello d'Assisi:</strong> San Francesco d'Assisi, scultura in legno, Chiesa dei Cappuccini<br /><br /></div><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R08oMuSHJjI/AAAAAAAAAXY/tC0S-3PzQ1M/s1600-h/immacolata6.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138369898900563506" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R08oMuSHJjI/AAAAAAAAAXY/tC0S-3PzQ1M/s320/immacolata6.jpg" border="0" /></a><br /><strong>La semplicità Pura:</strong> Immacolata, olio su tela, fine '800. Chiesa di S. Rosalia<br /><br /><br /><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R08o9eSHJnI/AAAAAAAAAX4/gaLCv_E8FEU/s1600-h/DSCN1142.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138370736419186290" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/R08o9eSHJnI/AAAAAAAAAX4/gaLCv_E8FEU/s320/DSCN1142.JPG" border="0" /></a><br /><strong></strong><br /><div align="justify"><strong>L'eremita aristocratica:</strong> Santa Rosalia, scultura in legno, 1601-1604, Chiesa di S. Rosalia </div>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-60760404149926596442007-10-12T13:25:00.000+02:002007-10-13T15:22:57.421+02:00FONTANE CENTENARIE<div align="justify"><span style="font-size:85%;">Bivona è un paese ricco di acque provenienti da varie sorgenti che hanno dato luogo a numerose fontane e abbeveratoi in tutto il paese: Capo d’Acqua, Santa Rosalia, Fontana Pazza, Savucu e Ferri. Inoltre ci sono due fiumi, il Magazzolo che parte da S. Stefano, passa nelle vicinanze di Bivona e sbocca nel Mare Mediterraneo e il fiume Alba che scorreva lungo la via Lorenzo Panepinto. In un tratto compreso tra Via Montemaggiore e la torre dell’Orologio questo fiume era scoperto ed era fornito di tre ponti per consentire l’attraversamento –il ponte del Nadaro, di S. Isidoro e del magazzino del duca (oggi Magasè)- mentre dalla zona al di sotto del magazzino fino a sotto la Chiesa di S. Rosalia era coperto grazie all’acquedotto. Dalla chiesa in giù ritornava ad essere scoperto fino alla sorgente dei Ferri dove si trovava il ponte dei Ferri.</span><br /></div><div align="justify"><span style="font-size:85%;">Lo studio delle fontane e degli abbeveratoi ancora esistenti è stato effettuato nel 1987 dalla Scuola media statale G. Meli di Bivona (pubblicato in <em>Segni e simboli della toponomastica di Bivona</em>) e più recentemente nel 2005 dalla scuola elementare nell'ambito del PROGETTO HELIANTHUS II -coordinato dal Liceo Ginnasio L. Pirandello di Bivona- al quale ho avuto il piacere di partecipare come docente.</span><br /></div><br /><br /><br /><br /><div align="center"><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rw_UegyCPyI/AAAAAAAAAV4/y74BJqWoFv0/s1600-h/DSCN1180.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120544922004504354" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rw_UegyCPyI/AAAAAAAAAV4/y74BJqWoFv0/s320/DSCN1180.JPG" border="0" /></a> <a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rw_UQQyCPxI/AAAAAAAAAVw/5Em7J9dFKN0/s1600-h/DSCN1173.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120544677191368466" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rw_UQQyCPxI/AAAAAAAAAVw/5Em7J9dFKN0/s320/DSCN1173.JPG" border="0" /></a><br /></div><br /><div align="center"><strong>Fontana Mezzaranciu o Cannulicchi, 1894, piazza Marconi</strong><br /></div><br /><div align="center"><br /><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rw_VDwyCP0I/AAAAAAAAAWI/zhpxuv1tDYw/s1600-h/DSCN1177.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120545561954631490" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rw_VDwyCP0I/AAAAAAAAAWI/zhpxuv1tDYw/s320/DSCN1177.JPG" border="0" /></a> <a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rw_UwwyCPzI/AAAAAAAAAWA/24Cllsl2bJs/s1600-h/DSCN1175.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120545235537116978" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rw_UwwyCPzI/AAAAAAAAAWA/24Cllsl2bJs/s320/DSCN1175.JPG" border="0" /></a><br /></div><br /><div align="justify"><span style="font-size:85%;">La fontana si trova nella centrale Piazza Marconi, all’interno di un’esedra in muratura, delimitata, sul lato verso la strada, da una ringhiera in ferro. E’ conosciuta con i nomi popolari di “Mezzaranciu” in riferimento alla forma delle vasche o “Cannulicchi” per le bocche da cui fuoriesce l'acqua. I progettisti di questa e di altre fontanelle -nonché dell’acquedotto di Bivona- furono gli ingegneri Compagno e Messina di Palermo nel 1894. Interessante è la presenza dell'antico e originario stemma di Bivona, il crescente lunare con le punte rivolte in alto (simbolo della famiglia Luna, duchi di Bivona) e la pigna, antico simbolo della comunità che indica nobiltà, benignità e perseveranza (quindi se volete vedere lo stemma di Bivona non andate al Comune ma in piazza Marconi !!!). La fontana, bisognosa di un restauro, è l'unico elemento che conferisce una certa eleganza a tutta la piazza e per questo andrebbe meglio valorizzata anzichè lasciata isolata entro uno spazio vuoto.</span><br /><br /></div><br /><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120412332069109506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rw9b4wyCPwI/AAAAAAAAAVo/3rx0EmuO9AI/s320/DSCN1199.JPG" border="0" /> <p align="center"><strong>Fontanella "di lu Roggiu"-via Lorenzo Panepinto, 1894</strong></p><p align="justify"><span style="font-size:85%;">La fontana, dalle dimensioni ridotte rispetto a quella di piazza Marconi, ha una base rettangolare dove è riportata la data in numeri arabi, 1894. La parte superiore ha un andamento semicircolare. Sopra l’imboccatura si legge BIVONA mentre sotto si trova lo stemma della città. Ha una fattura molto semplice, è priva di decorazioni e ha forme essenziali per adattarle agli usi quotidiani degli abitanti dei vari quartieri.</span><br /></p><br /><p align="center"><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rw_VwwyCP2I/AAAAAAAAAWY/siA6HwKnOyc/s1600-h/DSCN0100.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120546335048744802" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rw_VwwyCP2I/AAAAAAAAAWY/siA6HwKnOyc/s320/DSCN0100.JPG" border="0" /></a><br /></p><br /><div align="center"><strong>Li Ferri- via Ferri</strong></div><div align="justify"><span style="font-size:85%;">Il lavatoio si trova nella medesima area della sorgente, documentata nel XIV secolo. Forse il suo nome, Ferri, deriva dalla presenza, nei tempi antichi, di botteghe di ferraioli. Accanto alla sorgente si trovava la Porta dei Ferri, che conduceva a Santo Stefano, Cammarata e Palermo. La più antica notizia risale al 1752 quando veniva chiamata “beveratura vecchia”, dunque non un lavatoio ma un abbeveratoio. Ha una forma rettangolare ed è fornito di quattro vasche: una grande (abbeveratoio) e tre piccole (lavatoio). Nei tempi passati era utilizzato in modo frequente dalle donne del quartiere per lavare i panni, dato che non esistevano le moderne macchine lavatrici. La sorgente dà il nome al quartiere.</span><br /></div><br /><p align="center"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120804638676893618" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RxDAsAyCP7I/AAAAAAAAAXA/lYgsjvQ9WLs/s320/DSCN0097.JPG" border="0" /><br /><strong>Lu Savucu-Via Conceria</strong></p><div align="justify"><span style="font-size:85%;">La sorgente, documentata nel Trecento, dà il nome al quartiere dove essa si trova. La parola Savucu deriva probabilmente dall’arabo zabbug che significa olivo selvatico o dal nome dell’arbusto sambuco, i cui frutti vengono utilizzati per vini e sciroppi. Si tratta di una fontana in pietra locale a vista, composta da vasche digradanti che seguono il pendio della strada.</span><br /></div><p align="center"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120546554092076914" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rw_V9gyCP3I/AAAAAAAAAWg/o0SejZkTo-4/s320/DSCN1182.JPG" border="0" /><br /><strong>Fontana (ex abbeveratoio), 1870, piazza Marconi-Villa comunale</strong></p><div align="justify"><span style="font-size:85%;">L’abbeveratoio, che ha una forma perfettamente circolare, è il più grande esistente nella cittadina. Fu realizzato negli anni settanta dell’Ottocento nella Piazza Fiera (oggi Piazza Marconi) al fine di abbeverare gli animali e in particolare quelli da soma come i cavalli delle carrozze, che quotidianamente attraversavano il paese. In tempi recenti è stato restaurato e adibito a fontana, all’interno della villa comunale.</span><br /></div><p align="center"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120546871919656834" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rw_WQAyCP4I/AAAAAAAAAWo/7d0j6ToaZCc/s320/DSCN0110.JPG" border="0" /><br /><strong>fontanella di via Amato, 1929</strong></p><span style="font-size:85%;">La fontana ha la stessa forma di quelle realizzate nel 1894 ma si caratterizza per la presenza del fascio littorio, simbolo del fascismo. </span><br /><br /><br /><div align="center"><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RxC_iwyCP6I/AAAAAAAAAW4/iLj8tmrMokI/s1600-h/scansione0002.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120803380251475874" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RxC_iwyCP6I/AAAAAAAAAW4/iLj8tmrMokI/s320/scansione0002.jpg" border="0" /></a><a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RxC_XAyCP5I/AAAAAAAAAWw/3Z4SJbw22lE/s1600-h/scansione0001.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120803178388012946" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RxC_XAyCP5I/AAAAAAAAAWw/3Z4SJbw22lE/s320/scansione0001.jpg" border="0" /></a><br /></div><div align="center"><strong>fontana pazza ieri (in alto) e oggi (in basso)</strong></div><span style="font-size:85%;"></span><br /><div align="justify"><span style="font-size:85%;">La fontana è così denominata dall’irregolarità del flusso dell’acqua che sgorga dalla vicina sorgente, ancora oggi visibile. Quella che si vede oggi è una libera ricostruzione (e dunque falsa) della precedente fontana, distrutta durante i lavori di sistemazione della strada. La fontana ha una vasca a forma poligonale mentre la parte superiore da dove fuoriesce l’acqua è di forma semicircolare. Al contrario, quella originaria corrispondeva al prototipo di fontana pubblica con annesso abbeveratoio. Infatti, la fontana era formata da due parti: quella per l’acqua potabile presentava un grosso pilastro di pietra dove era attaccata la vasca semicircolare mentre dietro si trovava una vasca più grande di forma rettangolare che serviva come abbeveratoio per gli animali. La sorgente dà il nome al quartiere.</span></div>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-14163063070875735472007-09-07T15:34:00.000+02:002007-09-15T15:19:14.115+02:00SPECIALE SANTA ROSALIA PATRONA DI BIVONA<div align="center"> In occasione della festa patronale di S. Rosalia, svoltasi dal 3 al 5 Settembre 2007, vi presento uno speciale sulla più bella opera d'arte di Bivona, il fercolo e la statua di S. Rosalia, vanto dell'intera comunità civile e religiosa e ammirata anche dagli abitanti dei paesi vicini<br /><br /></div><p align="center"><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuRYOVegehI/AAAAAAAAATA/g2F-hc-ZFKs/s1600-h/DSCN1040.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5108304880651500050" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuRYOVegehI/AAAAAAAAATA/g2F-hc-ZFKs/s320/DSCN1040.JPG" border="0" /></a><br /><br /></p><br /><br /><div align="center"><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuK_c1egeTI/AAAAAAAAARY/WMAGEtNDmDE/s1600-h/DSCN1013.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107855429503842610" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuK_c1egeTI/AAAAAAAAARY/WMAGEtNDmDE/s200/DSCN1013.JPG" border="0" /></a><br /><span style="font-size:85%;">facciata della chiesa di S. Rosalia con il portale del '600 </span><br /><br /></div><br /><br /><div align="center"><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuK_slegeUI/AAAAAAAAARg/CVqt0gq9uTY/s1600-h/DSCN1015.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107855700086782274" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuK_slegeUI/AAAAAAAAARg/CVqt0gq9uTY/s200/DSCN1015.JPG" border="0" /></a><br /><span style="font-size:85%;">interno della chiesa a navata unica con decorazioni del '700 a stucco e oro zecchino (alcune rifatte negli anni '90 del '900 per interessamento dell'allora parroco don Giuseppe Gagliano, al quale si deve il completo restauro dell'interno della chiesa e delle opere d'arte)</span><br /><br /><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuGvblegeLI/AAAAAAAAAQY/09tqfXj9xgc/s1600-h/DSCN1146.JPG"><span style="font-size:85%;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107556340866250930" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuGvblegeLI/AAAAAAAAAQY/09tqfXj9xgc/s200/DSCN1146.JPG" border="0" /></span></a><br /><span style="font-size:85%;">Fercolo e statua di S. Rosalia, legno intagliato, dipinto e dorato, 1601-1604, Ruggero Valenti.</span></div><br /><br /><div align="center"><br /></div><br /><br /><div align="center"><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuGvtlegeMI/AAAAAAAAAQg/wr1DhOWYSGY/s1600-h/DSCN1118.JPG"><span style="font-size:85%;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107556650103896258" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuGvtlegeMI/AAAAAAAAAQg/wr1DhOWYSGY/s200/DSCN1118.JPG" border="0" /></span></a><br /></div><br /><br /><div align="center"><span style="font-size:85%;">Base del fercolo (lato anteriore) con statue di sante, Incoronazione di S. Rosalia, angeli e animali fantastici. </span></div><br /><br /><p align="center"><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuK-8VegeRI/AAAAAAAAARI/MJmESDq6H9g/s1600-h/DSCN1122.JPG"><span style="font-size:85%;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107854871158094098" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuK-8VegeRI/AAAAAAAAARI/MJmESDq6H9g/s200/DSCN1122.JPG" border="0" /></span></a><br /><span style="font-size:85%;">cupola del fercolo lavorata a traforo, uno dei migliori esempi di cupola traforata tra '500 e '600 in Sicilia</span><br /></p><br /><br /><br /><p align="justify"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107855154625935650" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuK_M1egeSI/AAAAAAAAARQ/qDlTqP70ruk/s200/DSCN1133.JPG" border="0" /><br /><br /><span style="font-size:85%;">particolare della statua di S. Rosalia, ricoperta di foglie di oro zecchino eccetto il volto e le mani. Solo in occasione della processione viene abbellita con la croce, la palma e la collana tutti in argento.<br /></span><br /><br /><span style="font-size:85%;">Il fercolo e la statua di S. Rosalia, custoditi nella chiesa omonima di Bivona, furono commissionati nel 1601 dai rettori della Confraternita di S. Rosalia allo scultore bivonese don Ruggero Valenti, già ottantenne (non è documentato il fatto secondo cui il Valenti scolpì la vara per espiare un delitto commesso nel 1564, ben 37 anni prima!). La doratura venne eseguita nel 1604 dai maestri Baldassare Crapitti e Mariano Saragusa, attivi a Palermo tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo. Il fercolo, detto comunemete la <em>Vara</em>, è realizzato in legno policromo e dorato e presenta una tipologia a baldacchino. È composto da una base quadrata dove sono scolpite quattro storie a bassorilievo della vita della Santa: gli esercizi ascetici, i tormenti del demonio, la chiamata dalla grotta della Quisquina a quella del Pellegrino, l’incoronazione di S. Rosalia. Sulla base poggiano quattro colonne ricoperte da vari elementi decorativi -scolpiti a rilievo e a tutto tondo- tratti dal repertorio figurativo tardomanierista quali mascheroni, animali fantastici, figure femminili dal busto terminante in tralci vegetali, figure ignude alate a metà tra angeli e cariatidi, numerosi puttini raffigurati in atteggiamenti alquanto insoliti. Si tratta della rappresentazione delle “grottesche”, raffinate decorazioni classicheggianti diffuse nel Cinquecento e nella prima metà del secolo successivo, caratterizzate dalla fusione di elementi sacri e profani. Il fercolo si conclude con la cupola dall’originale e raro traforo. Caratteristici sono i sedici campanellini argentei dal chiaro valore scaramantico: infatti il loro suono aveva la funzione di allontatnare gli spiriti maligni.<br />Al centro del fercolo spicca la raffinata statua lignea dorata di S. Rosalia, raffigurata come una giovane dama di corte, con abiti preziosi (tunica e mantello sono decorati con elementi vegetali incisi direttamente sul legno e non dipinti), un’acconciatura complessa e scarpe rosse. Da notare il bel viso dai lineamenti delicati e l’espressione sognante e un po’ malinconica, accentuata dalla bocca socchiusa e dall’inclinazione della testa.<br />La <em>Vara</em> di S. Rosalia, la più bella e preziosa opera d'arte di Bivona, è un vero capolavoro di scultura lignea siciliana del ‘600 e un fine esempio della cultura tardomanierista (e non barocca come molti credono).<br />Ancora oggi, dopo più di 400 anni, la <em>Vara</em>, seppure guastata da numerosi restauri e ridipinture (1879, 1887, 1982, 1986), mantiene le sue originarie funzioni e viene portata in processione, rigorosamente a spalla, nel giorno della festa della Patrona, il 4 settembre.</span><br /></p><br /><br /><br /><p align="center"><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuQC71egedI/AAAAAAAAASk/hXH4Xpi32ok/s1600-h/DSCN1021.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5108211104335559122" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuQC71egedI/AAAAAAAAASk/hXH4Xpi32ok/s200/DSCN1021.JPG" border="0" /></a><br /></p><br /><br /><p align="center"><span style="font-size:85%;">tela del XVIII secolo raffigurante l'Incoronazione di S. Rosalia di ignoto pittore collocata sulla volta del presbiterio</span><br /></p><br /><br /><br /><p align="center"><a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuP-N1egeaI/AAAAAAAAASM/rwZH_mcRPaA/s1600-h/S.Rosalia+1977.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5108205916015065506" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuP-N1egeaI/AAAAAAAAASM/rwZH_mcRPaA/s320/S.Rosalia+1977.jpg" border="0" /></a> <a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuP9DFegeZI/AAAAAAAAASE/tyWAnXRozAE/s1600-h/S.Rosalia+1977.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5108204631819843986" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuP9DFegeZI/AAAAAAAAASE/tyWAnXRozAE/s320/S.Rosalia+1977.jpg" border="0" /></a><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuQB4VegecI/AAAAAAAAASc/wu2BLKLG3Cg/s1600-h/Immagine7.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5108209944694389186" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuQB4VegecI/AAAAAAAAASc/wu2BLKLG3Cg/s200/Immagine7.jpg" border="0" /></a><br /></p><br /><br /><br /><p align="justify"><span style="font-size:85%;">La foto, pubblicata nel 1977 da Mons. Paolo Collura, documenta le condizioni della statua di S. Rosalia prima del restauro del 1982 ad opera di Angelo Crestaudo. Da notare due cose: 1- il volto e le mani erano pure ricoperte di oro zecchino (mentre il restauratore ha scelto di lasciare una coloritura con sfondo a tinta neutra e una leggera coloritura rosata delle guance e delle labbra); 2- se si guarda attentamente (foto in alto a destra) si vede che la bocca della santa era molto più aperta rispetto a oggi (foto in basso) perchè in quel restauro le labbra sono state "ritoccate" e ridimensionate, apparendo più chiuse.</span><br /><br /><br /><a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RumXwdpEl1I/AAAAAAAAATY/KY4lQAzoqzQ/s1600-h/DSCN1152.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109782111074948946" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RumXwdpEl1I/AAAAAAAAATY/KY4lQAzoqzQ/s320/DSCN1152.JPG" border="0" /></a><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RumXC9pElzI/AAAAAAAAATI/3roDriM8Czs/s1600-h/DSCN1153.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109781329390901042" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RumXC9pElzI/AAAAAAAAATI/3roDriM8Czs/s320/DSCN1153.JPG" border="0" /></a></p><br /><br /><p align="justify"><span style="font-size:85%;">la Vara, dopo 407 anni, è ancora una volta portata a spalla dai fedeli per le vie di Bivona così come accadeva nei secoli passati anche se prima se ne occupava la confraternita di S. Rosalia, purtroppo estinta nei primi decenni del '900 e si mostra in tutto il suo splendore nonostante "gli acciacchi della vecchiaia"!!<br /></span></p><br /><br /><br /><br /><p align="justify"><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RumXZtpEl0I/AAAAAAAAATQ/njIlvfzVODg/s1600-h/DSCN1167.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109781720232924994" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RumXZtpEl0I/AAAAAAAAATQ/njIlvfzVODg/s320/DSCN1167.JPG" border="0" /></a><span style="font-size:85%;"></span></p><br /><br /><p align="justify"><span style="font-size:85%;">La Vara sosta in piazza Marconi per la celebrazione della Messa solenne</span></p><br /><br /><p align="justify"><span style="font-size:85%;">Alle 23.37, dopo quasi cinque ore di processione in cui non è accaduto nulla al fercolo -per fortuna o meglio per la bravura dei portatori e l'esperienza del capovara- mentre stava rientrando nella sua chiesa.......nni vutammu li vudedda (da intendersi: ci siamo spaventati!!) ma alla fine è andato tutto bene e la Vara è tornata al suo posto sana e salva. </span></p><br /><br /><p align="center"><br /><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110044774094903186" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuqGpdpEl5I/AAAAAAAAAT4/9O2zeZzLmiE/s200/DSCN1367.JPG" border="0" /> <img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110044104080004978" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuqGCdpEl3I/AAAAAAAAATo/45S_51yNjd8/s200/DSCN1363.JPG" border="0" /><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuqGT9pEl4I/AAAAAAAAATw/gXVH-4I3UzI/s1600-h/DSCN1366.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110044404727715714" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuqGT9pEl4I/AAAAAAAAATw/gXVH-4I3UzI/s200/DSCN1366.JPG" border="0" /></a></p><br /><br /><p align="center"><br /><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuqFzdpEl2I/AAAAAAAAATg/v6L7XyB-ho0/s1600-h/DSCN1361.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110043846381967202" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuqFzdpEl2I/AAAAAAAAATg/v6L7XyB-ho0/s200/DSCN1361.JPG" border="0" /></a> <img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110045036087908258" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuqG4tpEl6I/AAAAAAAAAUA/COiIB7X_gCE/s200/DSCN1368.JPG" border="0" /><a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuqHHNpEl7I/AAAAAAAAAUI/mni-VvuNl7w/s1600-h/DSCN1369.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110045285196011442" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuqHHNpEl7I/AAAAAAAAAUI/mni-VvuNl7w/s200/DSCN1369.JPG" border="0" /></a><br /><br /></p><br /><br /><p align="center"><span style="font-size:85%;"><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuqHUtpEl8I/AAAAAAAAAUQ/Fp75bMyCRl4/s1600-h/DSCN1370.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110045517124245442" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuqHUtpEl8I/AAAAAAAAAUQ/Fp75bMyCRl4/s200/DSCN1370.JPG" border="0" /></a></span></p><p align="center"><span style="font-size:85%;"><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuvbOdpEl9I/AAAAAAAAAUY/yM5wVJM6-4M/s1600-h/DSCN1359.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110419243703506898" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuvbOdpEl9I/AAAAAAAAAUY/yM5wVJM6-4M/s320/DSCN1359.JPG" border="0" /></a></span></p><p align="center"><span style="font-size:85%;">articolo di F. Brocceri sul Giornale di Sicilia del 4 settembre 2007<a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RuqG4tpEl6I/AAAAAAAAAUA/COiIB7X_gCE/s1600-h/DSCN1368.JPG"></a></span></p>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-65032526962497109912007-07-19T18:24:00.000+02:002007-07-19T16:29:01.522+02:00I miracoli del restauro<div align="justify">Negli anni passati sono stati effettuati alcuni restauri di opere d'arte che si trovavano in pessime condizioni e che rischiavano di andare perdute come è invece successo per tante altre. I restauri, condotti per la maggior parte dei casi da restauratori di S. Stefano Quisquina, G. Traina e T. Giambartino, hanno riportato le opere a quella "freschezza" originaria, svelando qualche sorpresa: per esempio il Crocifisso Nero della Chiesa Madre proveniente dalla Madrice vecchia in realtà non era così nero in origine ma era diventato scuro a causa di numerose ridipinture e per l'ossidazione delle vernici; o ancora il Crocifisso della Chiesa di S. Rosalia che ci è giunto "camuffato" da Crocifisso barocco e invece va collocato nel '500; il Crocifisso della Chiesa di S. Domenico, custodito nella sagrestia della Madrice, è stato salvato anche se l'opera ha perduto completamente la pellicola pittorica originale ma in compenso il restauro ha valorizzato la bellezza dell'anatomia e soprattutto della testa e del volto.</div><br /><br /><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RpD2WW5GPrI/AAAAAAAAAOs/8QIH5ixX5o4/s1600-h/croc_s_ros_biv4.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084834843263909554" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RpD2WW5GPrI/AAAAAAAAAOs/8QIH5ixX5o4/s200/croc_s_ros_biv4.jpg" border="0" /></a> <a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RpD2bW5GPsI/AAAAAAAAAO0/DEQ1k8zZLjs/s1600-h/croc.+s.+rosalia1.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084834929163255490" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RpD2bW5GPsI/AAAAAAAAAO0/DEQ1k8zZLjs/s200/croc.+s.+rosalia1.JPG" border="0" /></a><br />Crocifisso ligneo, XVI secolo, Chiesa di S. Rosalia<br /><span style="font-size:85%;">(a sx foto Quisquina restauro)<br /></span><br /><br /><a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RpD2JG5GPpI/AAAAAAAAAOc/teHuXq0Ua2M/s1600-h/croc.+s.+domenico21.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084834615630642834" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RpD2JG5GPpI/AAAAAAAAAOc/teHuXq0Ua2M/s200/croc.+s.+domenico21.JPG" border="0" /></a> <a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RpD2M25GPqI/AAAAAAAAAOk/lGQQ8yOn7CU/s1600-h/croc.+s.+domenico1.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084834680055152290" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RpD2M25GPqI/AAAAAAAAAOk/lGQQ8yOn7CU/s200/croc.+s.+domenico1.JPG" border="0" /></a><br />Crocifisso ligneo, XVII secolo, Chiesa Madre (provenienza: Chiesa di San Domenico)<br /><span style="font-size:85%;">(a sx foto Quisquina restauro)</span><br /><br /><br /><br /><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RpD18W5GPnI/AAAAAAAAAOM/i_nCDT5x32k/s1600-h/croc.+s.+paolo+11.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084834396587310706" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RpD18W5GPnI/AAAAAAAAAOM/i_nCDT5x32k/s200/croc.+s.+paolo+11.JPG" border="0" /></a> <a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RpD2BW5GPoI/AAAAAAAAAOU/68LbbHuexxY/s1600-h/croc.+s.+paolo1.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084834482486656642" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RpD2BW5GPoI/AAAAAAAAAOU/68LbbHuexxY/s200/croc.+s.+paolo1.JPG" border="0" /></a><br />Crocifisso ligneo, XVI secolo, Chiesa Madre (provenienza: Chiesa di San Paolo)<br /><span style="font-size:85%;">(a sx foto Quisquina restauro)</span><br /><br /><span style="font-size:85%;"></span><span style="font-size:85%;"><br /></span><br /><a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RpD02G5GPjI/AAAAAAAAANs/0mk8rW2SwcQ/s1600-h/Scansione0053_2.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084833189701500466" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RpD02G5GPjI/AAAAAAAAANs/0mk8rW2SwcQ/s200/Scansione0053_2.JPG" border="0" /></a><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RpD1L25GPkI/AAAAAAAAAN0/IHVH6fuJQG8/s1600-h/croc.+madrice1.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084833563363655234" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RpD1L25GPkI/AAAAAAAAAN0/IHVH6fuJQG8/s200/croc.+madrice1.JPG" border="0" /></a><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Crocifisso ligneo detto Cristo Nero, XVI secolo, Chiesa Madre (provenienza: Madrice vecchia)<br /><div><div> </div></div>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-18456637398209812952007-07-06T15:55:00.000+02:002007-07-06T16:14:31.177+02:00Frammenti di bellezza<div align="center"><br /></div><div align="center"><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Ro5LLG5GPcI/AAAAAAAAAM0/t5iOTLgorMY/s1600-h/y1.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084083683548609986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Ro5LLG5GPcI/AAAAAAAAAM0/t5iOTLgorMY/s200/y1.JPG" border="0" /></a><br /><br /><div align="center">Madonna con Bambino, part. del portale della Madrice vecchia, '300<br /><br /></div><br /><div align="center"><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Ro5KPG5GPVI/AAAAAAAAAL8/YRX9OWM9Rzw/s1600-h/5.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084082652756458834" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Ro5KPG5GPVI/AAAAAAAAAL8/YRX9OWM9Rzw/s200/5.jpg" border="0" /></a> Mascherone, part. del Portale della Chiesa di San Paolo, 1696</div><br /><div align="center"><br /></div><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084082863209856354" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Ro5KbW5GPWI/AAAAAAAAAME/RUGKtpoPffw/s200/4.jpg" border="0" /><br />Medaglione intagliato, part. del Pulpito in legno, '700, Chiesa Madre</div><div align="center"><br /></div><div align="center"></div><div align="center"><br /></div><div align="center"><br /></div><div align="center"></div><div align="center"><br /></div><div align="center"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084082992058875250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Ro5Ki25GPXI/AAAAAAAAAMM/Q-hksU5ZCpM/s200/3.jpg" border="0" /></div><div align="center"><br /></div><div align="center">Figura femminile-sirena, part. di un balcone di Palazzo Greco, inizi '700</div><div align="center"><br /></div><div align="center"></div><div align="center"><br /></div><div align="center"></div><div align="center"><br /></div><div align="center"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084083108022992258" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Ro5Kpm5GPYI/AAAAAAAAAMU/p5b6SDnUK3w/s200/6.jpg" border="0" /></div><div align="center"><br /></div><div align="center">testa d'angelo, part. della statua dell'Immacolata, '700, Chiesa Madre</div><div align="center"><br /></div><div align="center"></div><div align="center"><br /></div><div align="center"></div><div align="center"><br /></div><div align="center"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084083258346847634" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Ro5KyW5GPZI/AAAAAAAAAMc/8Zkilefr2eo/s200/7.jpg" border="0" /></div><div align="center"><br /></div><div align="center">rami di palma e quercia, part. del Monumento funebre del marchese Greco, 1763,<br />Chiesa dei Cappuccini</div><div align="center"><br /></div><div align="center"></div><div align="center"><br /></div><div align="center"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084083395785801122" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Ro5K6W5GPaI/AAAAAAAAAMk/xs1xtMYFs20/s200/9.jpg" border="0" /></div><div align="center"><br /></div><div align="center">Angeli reggi corona, part. del quadro della Madonna del Lume, 1738, Chiesa Madre</div><div align="center"><br /></div><div align="center"></div><div align="center"><br /></div><div align="center"></div><div align="center"><br /></div><div align="center"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084083541814689202" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Ro5LC25GPbI/AAAAAAAAAMs/9YHFkz6Z0vM/s200/scansione0010.jpg" border="0" /></div><div align="center"><br /></div><p align="center">Mascherone, part. del Portale della Chiesa di S. Rosalia, fine '600</p><p align="center"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5084086264823954898" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Ro5NhW5GPdI/AAAAAAAAAM8/7yHWg6TUlLQ/s200/y1_1.JPG" border="0" /></p><p align="center">part. della cupola traforata del fercolo di S. Rosalia, Chiesa di S. Rosalia</p>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-3013177345034689212007-06-29T15:27:00.000+02:002007-06-29T16:18:21.996+02:00Piccoli gioielli scolpiti: i portali delle chiese<div align="justify"><span style="font-size:85%;">Le facciate delle chiese di Bivona presentano interessanti portali in pietra, realizzati tra il '400 e la fine del '600, veri e propri gioielli scolpiti, frutto del lavoro di lapicidi e scultori forse siciliani o addirittura locali. I portali conferiscono maggiore monumentalità agli edifici che di solito venivano semplicemente intonacati o addirittura lasciati con la pietra a vista. I portali ancora esistenti sono in cattivo stato di conservazione (fatta eccezione per quello dell'ex Collegio dei Gesuiti, oggi sede del Municipio, restaurato nel 2006) e necessitano di interventi quali consolidamento, pulitura delle superfici e -dove possibile- integrazione delle parti mancanti. Tra i portali più degradati si segnalano quello della chiesa del Carmine (fine '400) e quello della chiesa di S. Paolo (fine '600). Ma anche il portale della chiesa di S. Rosalia e dell'ex chiesa di S. Bartolomeo hanno bisogno di restauri. Migliore sorte è capitata al portale dell'ex chiesa di S. Chiara, il cui restauro è in corso. </span><br /><br /></div><div align="left"><a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RoUJF25GPMI/AAAAAAAAAKM/reZudAa7MTo/s1600-h/scansione0004.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5081477750796467394" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RoUJF25GPMI/AAAAAAAAAKM/reZudAa7MTo/s200/scansione0004.jpg" border="0" /></a></div><p align="left"><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RoUJ4m5GPOI/AAAAAAAAAKc/GSmVcnZMCPc/s1600-h/s.chiara.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5081478622674828514" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RoUJ4m5GPOI/AAAAAAAAAKc/GSmVcnZMCPc/s200/s.chiara.jpg" border="0" /></a><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RoUJNG5GPNI/AAAAAAAAAKU/i3ziLpnK_QY/s1600-h/s.chiara.jpg"></a></p><br /><p align="justify"><span style="font-size:85%;">Portale della ex chiesa di S. Chiara (dedicata in origine a S. Sebastiano), XVI secolo. (condizione pessima). E' l'unico elemento superstite dell'antica chiesa del Monastero delle Clarisse ma più precisamente il portale potrebbe risalire al periodo in cui i Gesuiti costruirono la prima chiesa dedicandola a S. Sebastiano che, non a caso, è raffigurato sullo scudo inserito nel timpano. Il portale è un tipico prodotto della cultura tardo rinascimentale e manierista come dimostrano gli elementi decorativi (si veda il mascherone intagliato sulla base della colonna-foto a destra).</span><span style="font-size:+0;"><span style="font-size:85%;"> </span><br /></span><br /><br /></p><p><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RoUKLW5GPPI/AAAAAAAAAKk/6qJTiZ-2dmo/s1600-h/scansione0006.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5081478944797375730" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RoUKLW5GPPI/AAAAAAAAAKk/6qJTiZ-2dmo/s200/scansione0006.jpg" border="0" /></a> </p><div align="left"><span style="font-size:85%;"></span></div><p><br /></p><div align="left"><span style="font-size:85%;"><a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RoUKS25GPQI/AAAAAAAAAKs/D_VXElYEdWM/s1600-h/s.bartolomeo.jpg"></a></span></div><p align="justify"><br /><br /><br /><span style="font-size:85%;">Portale dell'ex chiesa di S. Bartolomeo, XVII secolo. (condizione mediocre)</span></p><div align="justify"><span style="font-size:85%;"></span></div><div align="justify"><span style="font-size:85%;">Anche in questo caso il portale è ciò che resta di una tra le più antiche chiese di Bivona, sede di una confraternita, appunto di S. Bartolomeo. Il portale, inserito entro una facciata restaurata, si presenta in condizioni mediocri. Da notare l'effetto monumentale dato dalle coppie di colonne, dai due stilobati e dal massiccio cornicione. Le decorazioni raffigurano motivi vegetali che si intrecciano, mascheroni e teste alate.</span> </div><div align="left"></div><div align="left"></div><div align="left"><br /></div><br /><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RoUKnG5GPRI/AAAAAAAAAK0/hn0QEsJP6Ro/s1600-h/scansione0005.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5081479421538745618" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RoUKnG5GPRI/AAAAAAAAAK0/hn0QEsJP6Ro/s200/scansione0005.jpg" border="0" /></a><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RoUK2G5GPSI/AAAAAAAAAK8/AwS_uShERT0/s1600-h/s.rosalia.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5081479679236783394" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RoUK2G5GPSI/AAAAAAAAAK8/AwS_uShERT0/s200/s.rosalia.jpg" border="0" /></a><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><div align="justify"><span style="font-size:85%;">Portale della chiesa di S. Rosalia, XVII secolo. (condizione mediocre)</span></div><div align="justify"><span style="font-size:85%;"></span></div><div align="justify"><span style="font-size:85%;">Documentato nel 1696, il portale -che in passato era stato dipinto, come dimostrano le tracce ancora evidenti di colore azzurro e rosa- manifesta un impianto classico con vari elementi decorativi rinascimentali, manieristi e barocchi.</span><br /><br /></div><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RoULaW5GPTI/AAAAAAAAALE/jQHWf2KSKVk/s1600-h/scansione0002.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5081480302007041330" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RoULaW5GPTI/AAAAAAAAALE/jQHWf2KSKVk/s200/scansione0002.jpg" border="0" /></a><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><div align="justify"><span style="font-size:85%;">Portale della Chiesa Madre (ex chiesa del Collegio dei Gesuiti), XVII secolo (condizione mediocre)</span></div><div align="justify"><span style="font-size:85%;"></span></div><div align="justify"><span style="font-size:85%;">Il portale manifesta equilibrio compositivo e una certa monumentalità di origine rinascimentale. E' privo di decorazioni. </span><br /></div><br /><br /><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RoUL9m5GPUI/AAAAAAAAALM/l311rWY3Kh4/s1600-h/portale+collegio.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5081480907597430082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RoUL9m5GPUI/AAAAAAAAALM/l311rWY3Kh4/s200/portale+collegio.jpg" border="0" /></a><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><div align="justify"><span style="font-size:85%;">Portale dell'ex Collegio dei Gesuiti oggi sede del Municipio, XVII secolo (restaurato)</span></div><div align="justify"><span style="font-size:85%;"></span></div><div align="justify"><span style="font-size:85%;"></span></div><div align="justify"><span style="font-size:85%;">Anche questo portale è molto semplice ed è caratterizzato da compostezza e austerità, caratteri tipici della Controriforma.</span> </div>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-77072113661824149922007-06-20T16:05:00.000+02:002007-06-20T17:25:27.355+02:00Tesori perduti<div align="justify">Moltissime sono le opere d'arte documentate che sono andate perdute a Bivona nel corso dei secoli, specialmente tra Ottocento e Novecento. Pensiamo alle numerose chiese di conventi e monasteri, alle confraternite, alle dimore dell'aristocrazia locale. Immaginiamo quante opere poteva contenere solo la Madrice vecchia, con le sue tre navate e oltre venti altari!!! E tutte le chiese oggi diroccate o quelle non più esistenti nemmeno nella memoria dei cittadini contemporanei? ben poco è rimasto di quei tesori che oggi avrebbero fatto di Bivona un vero e proprio museo di arte medievale e moderna. </div><br />Ecco alcune opere significative (N.B. esistono poche riproduzioni fotografiche ma ci sono molte notizie desunte da ricerche archivistiche):<br /><br /><br /><br /><br /><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rnk3GV2SvaI/AAAAAAAAAGs/YWQg--V9yDI/s1600-h/tavolaDeVigilia.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078150636920552866" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rnk3GV2SvaI/AAAAAAAAAGs/YWQg--V9yDI/s320/tavolaDeVigilia.jpg" border="0" /></a><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><div align="justify"></div><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Incisione seicentesca della tavola di Tommaso De Vigilia, <em>Incoronazione di Santa Rosalia</em>, 1494, Chiesa di S. Rosalia-altare maggiore. (foto P. Collura)<br /><br /><br /><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rnk4JF2SvbI/AAAAAAAAAG0/WJ6aFs3pteU/s1600-h/DSCN0466.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078151783676820914" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rnk4JF2SvbI/AAAAAAAAAG0/WJ6aFs3pteU/s320/DSCN0466.JPG" border="0" /></a><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><div align="justify"></div><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Incisione seicentesca della tavola un tempo attribuita a Tommaso De Vigilia, <em>Incoronazione di S. Rosalia</em>, '400, Chiesa di Sant'Agata. (foto P. Collura)<br /><br /><br /><div align="justify"><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rnk6el2SvcI/AAAAAAAAAG8/_NNA0SSyKvY/s1600-h/DSCN0464.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078154352067263938" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rnk6el2SvcI/AAAAAAAAAG8/_NNA0SSyKvY/s320/DSCN0464.JPG" border="0" /></a></div><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><div align="justify"></div><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Portale della Chiesa dell'Immacolata Concezione, XVII secolo. Dopo la rimozione venne depositato nella vicina chiesa di S. Domenico. (foto <span style="font-size:78%;">Immagini e Testimonianze..., 1987</span>)<br /><br /><br /><a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rnk8z12SveI/AAAAAAAAAHM/DdSm1iJ-GXQ/s1600-h/DSCN0470.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078156916162739682" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rnk8z12SveI/AAAAAAAAAHM/DdSm1iJ-GXQ/s200/DSCN0470.JPG" border="0" /></a><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><div align="justify"></div><br /><br /><br /><br /><div align="justify"></div>Reliquiario a busto di Santa Rosalia, argento, XVII secolo, trafugato dalla Chiesa di S. Rosalia nel 1982. (la foto è solo indicativa della tipologia dell'opera perduta)<br /><p>Altre opere perdute per varie cause (naturali, furti, vendite, negligenza e ignoranza): </p><ul><li><div align="justify">Dipinto su tavola di S. Bartolomeo, Vincenzo da Pavia, 1553, Chiesa di S. Bartolomeo.</div></li><li><div align="justify">Dipinto su tela della Madonna dell'Olio, Cesare Oddo (pittore bivonese), 1574, Chiesa Madonna dell'Olio, scomparso nella seconda metà dell'Ottocento. </div></li><li><div align="justify">Fercolo e statua di S. Bartolomeo, Marco e Silvio Lo Cascio da Chiusa Sclafani, 1580, Chiesa di S. Bartolomeo.</div></li><li><div align="justify">Dipinto su tela del Beato Bernardo da Corleone, Padre Fedele da San Biagio Platani, post 1768, trafugato nel 1976 dalla Chiesa dei Cappuccini. </div></li><li><div align="justify">Dipinti su tela con vari soggetti sacri, Michelangelo Maglienti e Raffaele Visalli, 1760, Chiesa di Santa Chiara.</div></li></ul>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-41810393921962359862007-06-18T15:47:00.000+02:002007-06-18T16:08:04.228+02:00Scuola, Beni culturali, Turismo e lingua straniera<div align="justify">Anche il Liceo Ginnasio Statale "Luigi Pirandello" è stato impegnato in progetti dedicati alla cultura locale come nell'anno scolastico 2005-2006 con il progetto "I’d like to be a tourist guide", cui ho partecipato come docente di beni culturali. Il progetto intendeva far acquisire agli allievi partecipanti competenze linguistiche trasversali e specifiche dell’area storico-artistica, così da permettere loro un migliore inserimento in un contesto interculturale e occupazionale di ampio raggio. Il rapporto vincente tra lingua straniera e turismo costituisce un momento di grande valore per la formazione culturale e professionale degli studenti coinvolti in tale progetto. Gli studenti che hanno aderito al progetto hanno pienamente compreso l’importanza della lingua straniera (l’inglese) in rapporto al turismo e ai beni culturali, relazione che può favorire un migliore e qualificato inserimento nel mondo del lavoro. Molto interessante dal punto di vista didattico è stata la visita guidata che gli allievi hanno svolto a Bivona presso il portale della vecchia Madrice alla presenza di un gruppo di turisti inglesi, ai quali hanno illustrato il monumento con il seguente testo: </div><br /><div align="justify"><span style="font-size:78%;"><strong>THE OLD MAIN CHURCH IN BIVONA</strong><br /><br />The old main Church in Bivona, dedicated to Santa Maria, was founded by a unknown feudatory in the 13th century and was enlarged and completed by Chiaramonte family in 14th century. It is a jewel of Sicilian Gothic. This church was divided by a nave and two side aisles with ten or twelve strong pillars and by a succession of ogival arches and cross vaults. The apse was poligonal and the bell tower, quadrangular in plan, was situated in north corner of the main facade. In the north wall there was an elegant portal from the second middle of the 13th century. The church, once rich in decorations, statues, paintings from the fifteenth century and the sixteenth century, with twelve altars, conserves only the portal. </span></div><p align="justify"><span style="font-size:78%;"><strong>THE GOTHIC PORTAL OF THE MAIN CHURCH IN BIVONA</strong></span><br /><span style="font-size:78%;">This portal is the most important gothic monument in Bivona. In the high and austere facade there is the magnificent portal, in sandstone, surmounted by a big rose and by a blazon. It is the simbol of Chiaramonte power. Infact, the portal was built by Giovanni III Chiaramonte or Manfredi III Chiaramonte between 1363 and 1392.<br />The portal presents:<br />· Three ogival arches, delimitated by sticks, and three mouldings with zig zag bands, geometrics and naturalists ornaments.<br />· Six simple little columns supporting capitals ornate with foliage and, at the side of the columns, six files of diamond-shaped decoration.<br />· Three scenes (in keystones) which represent the Annunciation to the Virgin, the Virgin with Child, the God’s Lamb with Christ Judge.<br />From an architectural point of view this portal is an important example of fourteenth century Sicilian architecture, referred to precisely as the “Chiaramonte style”, which strongly reflects Islamic, Norman and Swabian experiences. </span></p>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-31367045289689631662007-06-17T16:39:00.000+02:002007-06-21T22:42:24.274+02:00Scuola e beni culturali a Bivona<div align="justify"><span style="font-size:85%;">Da oltre un ventennio la Scuola Media Statale "G. Meli" di Bivona, oggi Istituto Comprensivo,<span style="font-size:100%;"> ha il grande merito </span></span><span style="font-size:85%;">di aver realizzato numerosi progetti didattici volti alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio culturale bivonese nel senso più ampio del termine. Infatti, i ragazzi sono stati impegnati nello studio del patrimonio storico-artistico, dei beni etnoantropologici, delle feste religiose e del folclore, dei fenomeni linguistici, insomma di tutto ciò che è espressione e testimonianza della cultura bivonese. Vanno segnalati: </span></div><ul><li><span style="font-size:85%;">Immagini e testimonianze del nostro passato (a. s. 1985-86), pubblicato nel 1987</span></li><li><span style="font-size:85%;">Segni e simboli della toponomastica di Bivona (a. s. 1986-87)</span></li><li><span style="font-size:85%;">Tradizione, arte e simbolismo nel "Sanciseppi" (a. s. 1989-90), pubblicato nel 1990</span></li><li><span style="font-size:85%;">Espressioni religiose nella tradizione orale bivonese (a. s. 1991-92)</span></li><li><span style="font-size:85%;">Progetto Ragazzi 2000 e i calendari in dialetto bivonese 1995, 1996, 1998, 1999, 2000, 2002; Leggiamo il nostro patrimonio artistico, pubblicato nel 2000.</span></li><li><span style="font-size:85%;">Progetto Beni culturali (a. s. 2002-03); Fate presto-Adotta un monumento. Bivona: il ritorno dell'arte" (a. s. 2003-04); calendario 2004 ; Bivona: l'Arte negata (a. s. 2004-05)</span><br /><br /></li></ul><p align="left"><a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rnrd2l2SvqI/AAAAAAAAAIs/OqvFgdwzV70/s1600-h/DSCN0229.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078615459756162722" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rnrd2l2SvqI/AAAAAAAAAIs/OqvFgdwzV70/s200/DSCN0229.JPG" border="0" /></a></p><div align="right"><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rnrek12SvrI/AAAAAAAAAI0/UdUQWGVz0Kk/s1600-h/DSCN0247.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078616254325112498" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rnrek12SvrI/AAAAAAAAAI0/UdUQWGVz0Kk/s200/DSCN0247.JPG" border="0" /></a><br /><br /><br /><br /><br />calendario 1996<br /></div><p align="left"><a href="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rnrd2l2SvqI/AAAAAAAAAIs/OqvFgdwzV70/s1600-h/DSCN0229.JPG"></a></p><p align="left"><br /><br /><br /><br /><br />1987<br /><br /><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RnrfJV2SvtI/AAAAAAAAAJE/THO1rHBoi9Y/s1600-h/DSCN0245.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078616881390337746" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RnrfJV2SvtI/AAAAAAAAAJE/THO1rHBoi9Y/s200/DSCN0245.JPG" border="0" /></a><br /><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rnre6V2SvsI/AAAAAAAAAI8/LVhEp2Lk48w/s1600-h/DSCN0232.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078616623692299970" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rnre6V2SvsI/AAAAAAAAAI8/LVhEp2Lk48w/s200/DSCN0232.JPG" border="0" /></a><br /><br /><br /><br /><br /></p><div align="right"><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RnWVsV2SvVI/AAAAAAAAAGE/xp0qzrdr21k/s1600-h/DSCN0232.JPG"></a><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RnWWBl2SvWI/AAAAAAAAAGM/aeSrUkCavX4/s1600-h/DSCN0245.JPG"></a></div><p align="left"><br /><span style="font-size:78%;"><span style="font-size:100%;"></span></span></p><p align="left"><span style="font-size:78%;"><span style="font-size:100%;">calendario 2000 </span><br /><br /></span></p><p><span style="font-size:78%;"></span></p><p><span style="font-size:78%;"></p><p align="left"> </p><p align="left"> </p><p align="left"> </p><p align="left"><br /><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RnrfrF2SvvI/AAAAAAAAAJU/IPfeZ-aspMY/s1600-h/DSCN0250.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078617461210922738" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RnrfrF2SvvI/AAAAAAAAAJU/IPfeZ-aspMY/s200/DSCN0250.JPG" border="0" /></a><br /><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rnrfa12SvuI/AAAAAAAAAJM/7Y2f0KEyIxw/s1600-h/DSCN0226.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078617182038048482" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rnrfa12SvuI/AAAAAAAAAJM/7Y2f0KEyIxw/s200/DSCN0226.JPG" border="0" /></a><br /><br /><br /><br /><br /><br /></p></span><span style="font-size:78%;"><p align="left"><br /></p></span><div align="left"><br /><br /></div><div align="left"></div><div align="left"></div><div align="left"></div><div align="left">calendario 2004 </div><div align="right">articolo su "Kalòs",2004<br /><br /><br /></div><p align="center"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078617723203927810" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rnrf6V2SvwI/AAAAAAAAAJc/c4JkS5nl_Co/s200/DSCN0249.JPG" border="0" /></p><br /><p align="center"><span style="font-size:85%;"><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RnWWvV2SvZI/AAAAAAAAAGk/GzdX6uK_UVA/s1600-h/DSCN0249.JPG"></a></span><span style="font-size:78%;"><span style="font-size:100%;">Bivona: l'Arte negata, 2005</span> </span></p>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-67653550431518754952007-06-12T17:07:00.000+02:002007-06-17T22:48:02.747+02:00Beni culturali: un concetto "infinito"<div align="justify"><span style="font-size:78%;">Credete che la parola beni culturali si riferisca solo a i monumenti e alle opere d'arte? Per fortuna non è così, lo dice la legge italiana. Tutto quello che volete sapere sui beni culturali lo trovate nel "Codice dei beni culturali e del paesaggio"- Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. Fondamentale è l'art. 10, comma 1: "Sono beni culturali le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonchè ad ogni altro ente ed istituo pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico". I commi 2, 3 e 4 specificano che "sono inoltre beni culturali: le cose immobili e mobili, a chiunque appartenenti, che rivestono un interesse particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell'arte e della cultura in genere ecc.; le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico; le tipologie di architettura rurale aventi interesse storico o etnoantropologico." Ma non è finita qua, perchè l'art. 11 elenca altre tipologie di beni culturali. Questo concetto "infinito" può sembrare esagerato ma in realtà aiuta chi di dovere (Stato, Regioni, Comuni ecc.) a tutelare e valorizzare tutti i tipi di beni culturali esistenti, senza fare discriminazioni...perchè ahimè esistono pure in questo campo, non solo tra le persone!!!</span> </div>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-10449556823564208342007-06-01T16:29:00.000+02:002007-06-01T15:31:27.605+02:00Un bene culturale abbandonato: la Chiesa di Santa Maria di Gesù<div align="center"><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RmAcFPmYnmI/AAAAAAAAADM/yzeZDoRyqcs/s1600-h/s.maria+ges%C3%B9.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5071084056831630946" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RmAcFPmYnmI/AAAAAAAAADM/yzeZDoRyqcs/s320/s.maria+ges%C3%B9.jpg" border="0" /></a><span style="font-size:85%;"><em> Ruderi della chiesa visti dalla parte absidale</em></span><br /></div><div align="center"><em><span style="font-size:85%;">XVI-XVIII secolo</span></em><br /></div><br /><br /><p align="center"></p><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5071084941594893938" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RmAc4vmYnnI/AAAAAAAAADU/j4uYb8J8j4Q/s320/cappella+crocifisso.jpg" border="0" /><br /><p align="center"><span style="font-size:85%;"><em>Cappella del Crocifisso con croce in stucco di gusto barocco</em></span><em><span style="font-size:85%;"></span></em><br /></p><div align="center"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5071085598724890242" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RmAde_mYnoI/AAAAAAAAADc/pnEgE2RrcO4/s320/cappella.jpg" border="0" /><br /><br /><div align="center"><em><span style="font-size:85%;">Cappella con residue decorazioni in stucco di gusto barocco,</span></em><br /></div><div align="center"><em><span style="font-size:85%;">con nicchia che doveva contenere una statua</span></em> </div><br /><div align="center"><br /><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5071086616632139410" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RmAeaPmYnpI/AAAAAAAAADk/mOo4RRLrvjk/s320/chiostro.jpg" border="0" /><em><span style="font-size:85%;">Ruderi del chiostro</span></em><br /><br /><br /></div><br /><div align="center"><em><span style="font-size:85%;"></span></em></div></div>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-43808310033384172082007-05-31T16:28:00.000+02:002007-05-31T16:24:31.607+02:00Palazzo Greco: un gioiello barocco<div align="center"><a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rl7XufmYnWI/AAAAAAAAABM/26wMrqGRlUY/s1600-h/biv_01.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5070727424222207330" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rl7XufmYnWI/AAAAAAAAABM/26wMrqGRlUY/s320/biv_01.jpg" border="0" /></a> <em><span style="font-size:85%;">facciata di Palazzo Greco-XVIII secolo</span></em><br /></div>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-24891658213111465752007-05-31T16:14:00.000+02:002007-05-31T17:02:43.004+02:00Palazzo Greco...(2)<div align="center"><br /></div><div align="center"><br /></div><div align="center"><br /></div><div align="center"><a href="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rl7ZbvmYnaI/AAAAAAAAABg/d1-4WK--HGo/s1600-h/balcone.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5070729301122915746" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rl7ZbvmYnaI/AAAAAAAAABg/d1-4WK--HGo/s320/balcone.jpg" border="0" /></a><em><span style="font-size:85%;"> balcone angolare della parte occidentale con sette mensole<br /></span></em></div><div align="center"><em><span style="font-size:85%;">raffiguranti figure femminili dal corpo ibrido terminante a coda di sirena</span></em> </div><div align="center"><br /></div><div align="center"><br /></div><div align="center"><br /></div><div align="center"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5070738793000639954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rl7iEPmYndI/AAAAAAAAAB4/CE0s3uu4PAk/s320/balcone+2.jpg" border="0" /></div><div align="center"><br /></div><p align="center"><em><span style="font-size:85%;">particolare di un balcone con inferriate a petto d'oca e decorazioni<br />a rilievo sugli stipiti (grappoli d'uva, pere, mele, zucchine, melograni e altri frutti)</span></em></p><div align="center"><br /></div><p align="center"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5070739767958216162" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rl7i8_mYneI/AAAAAAAAACA/mDCd9Fm1v-k/s320/testina+angelo.jpg" border="0" /></p><p align="center"><em><span style="font-size:85%;"> particolare di una testa alata scolpita all'angolo dello stipite interno di un balcone</span></em></p>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-80040364988061376092007-05-30T23:05:00.000+02:002007-05-30T22:42:38.784+02:00La Madrice vecchia di Santa Maria (XIII-XIV secolo)<a href="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RlxH9_mYnPI/AAAAAAAAAAM/J7bAFbAAhJg/s1600-h/portale+madrice+vecchia.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5070006410882358514" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/RlxH9_mYnPI/AAAAAAAAAAM/J7bAFbAAhJg/s320/portale+madrice+vecchia.jpg" border="0" /></a><br /><div align="center">Portale, XIV secolo</div><div align="center">Superbo esempio dell'architettura "chiaramontana"</div><div align="justify"></div>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-633238000828237780.post-30118217529265146122007-05-30T23:00:00.000+02:002007-06-12T21:40:45.036+02:00La Madrice vecchia...(2)<div align="center"><a href="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rl7nX_mYniI/AAAAAAAAACs/4zOGTLycUY0/s1600-h/Scansione.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5070744629861195298" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rl7nX_mYniI/AAAAAAAAACs/4zOGTLycUY0/s320/Scansione.jpg" border="0" /></a><br /><div align="center"><em><span style="font-size:85%;">particolare delle colonnine dai capitelli a foglie uncinate, fiancheggiate dai cosiddetti "fiori a testa di chiodo" disposti verticalmente</span></em><br /></div><br /><br /><div align="center"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5070745390070406706" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rl7oEPmYnjI/AAAAAAAAAC0/32VqAA7IeJQ/s320/portale+decoraz.jpg" border="0" /></div></div><p align="center"><em><span style="font-size:85%;">particolare delle ghiere con decorazioni minuziose, quasi un ricamo sulla pietra:</span></em><br /></p><p align="center"><em><span style="font-size:85%;">fiori a testa di chiodo (ghiera interna), bastoni a zig-zag (ghiera centrale), ornati geometrici ed elementi vegetali (ghiera e cornicetta esterna)</span></em></p><p align="center"><em><span style="font-size:85%;"></span></em></p><p align="center"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5070746377912884802" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rl7o9vmYnkI/AAAAAAAAAC8/v204nCluGVU/s320/facciata+madrice+vecchia.jpg" border="0" /><br /><em><span style="font-size:85%;">antica foto della facciata con il portale tampognato e il campanile semidistrutto</span></em></p><p align="center"><span style="font-size:85%;">(foto Spatrisano)</span></p><p></p><p align="center"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5070746974913338962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_jMgajJEbzFY/Rl7pgfmYnlI/AAAAAAAAADE/5G77AmZ_UdU/s320/portale+laterale.jpg" border="0" /><em><span style="font-size:85%;">Portale laterale (non più esistente) databile alla seconda metà del XIII secolo </span></em><em><span style="font-size:85%;">con decorazioni che richiamano l'arte normanno-sveva</span></em> </p><p align="center"><span style="font-size:85%;">(foto Spatrisano)<br /></span></p><p align="center"></p>Salvo Tornatorehttp://www.blogger.com/profile/04622662098688796987noreply@blogger.com